La foratura dei lobi

La foratura dei lobi è una pratica che si utilizza sin dall’antichità. Veniva infatti eseguita come un rito tribale nelle diverse culture e popolazioni, fino ad arrivare al giorno d’oggi come espressione di una moda e di uno stile.

Pensate che oltre a 5000 anni fa intatti, in paesi come l’Egitto, l’Inda e la Mesopotamia, questa usanza veniva spesso praticata durante i riti religiosi o come rappresentanza di uno status sociale.Con il passare degli anni, la moda degli orecchini si è diffusa anche tra gli uomini, ed erano spesso associati a coloro che amavano l’avventura, come i marinai ed i pirati.

Ad oggi non ci si limita a solo un buco, ma si creano delle vere e proprie decorazioni su tutta la superficie delle orecchie. Infatti una persona può sentire la necessità di eseguire i buchi alle orecchie, come espressione personale del proprio stile. Gli orecchini sono infatti un accessorio alla moda che permette ad un uomo o ad una donna di qualsiasi età, di manifestare la propria personalità. Infatti alcune persone scelgono un orecchino sobrio caratterizzato solo da un brillantino, altri spaziano con un design più elaborato ed estroso. Il tenere al proprio aspetto infatti, si manifesta anche con la scelta degli accessori giusti.

La scelta di avere i buchi nelle orecchie è quindi molto personale ed individuale, ma la vastità di opzioni disponibili, permette di accontentare chiunque e consente di esprimere la propria identità. Vediamo ora nel dettaglio come si eseguono i fori ai lobi.

Come viene effettuata la foratura dei lobi

La procedura viene eseguita in una maniera sicura e professionale, con strumenti sterilizzati e pratiche che garantiscono una guarigione rapida del foro. Esistono due modi principali per eseguire la foratura dei lobi, con l’ago cavo o con la pistola.

Con l’ago cavo il professionista, dopo aver scelto il punto fa forare, spinge nel lobo l’ago, infilando poi il gioiello.

La pistola per orecchini invece, viene utilizzata per la maggior parte negli esercizi commerciali che eseguono questo tipo di prestazione, come ad esempio gioiellerie e farmacie. Nel corso del tempo si è perfezionata, in quanto inizialmente non era garantita la sterilità, pertanto c’erano diverse contaminazioni.

In questo caso, il buco nel lobo e l’inserimento del gioiello, avviene in contemporanea.

Indipendentemente dal metodo utilizzato, la procedura consiste nel segnare con un pennarello dermografico il punto di foratura, si passa alla disinfezione del lobo ed infine si esegue la foratura.

Il secondo buco all’orecchio

Si sa, il primo buco è ormai un must have di quasi tutte le persone. Ma non tutti si fermano lì! Molti appassionati infatti, decidono di proseguire ed eseguire un altro foro per arricchire ulteriormente il proprio orecchio.

Il secondo foro non necessariamente viene fatto sul lobo, ma può essere eseguito anche sulla cartilagine. La procedura è la medesima, ma in media richiede tempi di guarigioni un po’ più lunghi, questo perché rispetto al lobo, la cartilagine è meno vascolarizzata ed è più spessa.

In questo caso il tempo di guarigione avviene in qualche mese, al contrario del lobo che impiega al massimo sei settimane. Ovviamente si parla di una stima, dipende infatti anche dalla soggettività della persona e dalla cura post foratura.

Così come la guarigione, anche il dolore risulta essere soggettivo. Tuttavia la maggior parte delle persone riferiscono che l’orecchino sulla cartilagine risulta essere un po’ più doloroso.

Pearcing all’orecchio: in che zona farlo?

Il pearcing all’orecchio, come detto poco fa, può essere fatto sia sul lobo sia sulla cartilagine.

Ci sono diversi tipi di pearcing che coinvolgono la cartilagine dell’orecchio: l’Helix che si trova sulla cartilagine superiore nella zona esterna, il Forward Helix che viene eseguito sulla parte anteriore della cartilagine superiore, il Tragus che attraversa la protuberanza sulla parte anteriore dell’orecchio, ed infine il Conch in cui viene forata la parte centrale della cartilagine dell’orecchio.

Solitamente è consigliabile utilizzare lo stesso orecchino durante la fase di guarigione, in quanto è sterile. Una volta guarito, sarà possibile cambiarlo e prenderlo di forma e colore che più si preferisce.

Come farla in sicurezza?

Per farsi fare l’orecchino, è necessario rivolgersi a strutture che dispongano di questo tipo di servizio e che abbiano l’autorizzazione per svolgerlo.

Ad esempio si possono fare i buchi all’orecchie in farmacia qualora vi sia qualcuno addestrato a farli e che disponga della specifica attrezzatura.

Gli strumenti cui si effettua la foratura, devono essere rigorosamente sterili e monouso. La pistola ad esempio, è stata man mano sostituita da un sistema di foratura che consente il buco tramite la pressione digitale dell’operatore che lo esegue, in maniera più delicata e meno dolorosa rispetto alla tradizionale pistola.

Gli orecchini devono essere sterili e posizionati senza contaminazione alcuna, ed è bene che siano di materiale anallergico.

L’operatore che esegue la procedura, deve aprire davanti a voi ogni singolo componente in maniera sterile, e deve ovviamente indossare i guanti monouso.

Per quanto riguarda il decorso soggettivo, nei primi giorni si potrà avvertire un leggero dolore e gonfiore, che tenderà tuttavia a diminuire nel corso del tempo. Bisogna seguire poi le indicazioni che vengono date dal professionista che vi effettuerà il foro, ma tendenzialmente vi verrà consigliato di non rimuovere mai l’orecchino e di non toccarlo. Bisogna detergere il tutto con soluzione salina, evitando di ruotare l’orecchino. Vanno evitate sostanze aggressive come profumi o creme finchè non è guarito completamente. Se sono presenti secrezioni anomale, forte prurito o segni di infezione bisogna contattare un medico.

Chi può effettuare la foratura dei lobi?

Il foro all’orecchio può essere effettuato da un pearcer professionista, quindi da una persona che ha ricevuto una formazione sull’esecuzione dei pearcing. Un pearcer può avere un suo studio privato ma può anche essere presente in centri estetici, nelle farmacie o in altri spazi adeguati.

Anche estetiste e farmacisti possono eseguire la foratura, purché abbiano effettuato un’adeguata formazione e rispettino le pratiche igieniche.

Per quanto riguarda il costo, varia in base a diversi fattori, e cioè a chi vi esegue il foro, al tipo di pearcing, alla qualità del gioiello utilizzato, al fatto se il prezzo dell’orecchino sia incluso o escluso dalla procedura e al tipo di attrezzatura utilizzata. In linea generale, il prezzo per il foro al lobo va dai 20 ai 50 euro circa, mentre quello alla cartilagine risulta essere più costoso, potendo arrivare a cifre fino ai 100 euro circa.

Cheloidi

I cheloidi sono cicatrici ipertrofiche caratterizzate da una crescita eccessiva del tessuto cicatriziale. Si formano a seguito di lesioni e traumi della pelle, quindi la foratura dell’orecchio può essere una delle possibili cause, così come l’esecuzione di un tatuaggio.

Succede quindi che il processo di cicatrizzazione dovuto alla guarigione, diventa eccessivo.

Le cause possono essere variabili, una di queste è la predisposizione genetica, alcune persone sono infatti più predisposte a svilupparli rispetto ad altri.

Durante il processo di guarigione, il nostro corpo produce collagene. In alcuni casi può essere prodotto in maniera eccessiva, portando ad un eccesso di tessuto cicatriziale. Il trattamento del cheloide varia in base alla tipologia e alla dimensione, nei casi più importanti si può infatti intervenire chirurgicamente o effettuare terapie.

Concludendo, gli orecchini sono ormai un must have. Si può spaziare per forma, dimensione e punto di foratura. La cosa importante è rivolgersi a persone competenti che utilizzino strumentazioni e tecniche sterili.

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